Castello di Calosso
Il Castello di Calosso si erge maestoso dalla sommità della collina che guarda l'abitato di Calosso, tra le valli del Nizza e del Tinella, da più di un millennio. Questa imponente struttura è una testimonianza longeva delle vicende che hanno caratterizzato il piccolo borgo nel corso dei secoli, risalendo fino all'Alto Medioevo.
La storia del castello ha inizio prima dell'anno 1000, con le prime tracce della sua esistenza che emergono in quel periodo, anche se confuse dai vari interventi e modifiche apportate nel tempo a causa di eventi bellici e ristrutturazioni. Nel 1318, Calosso viene coinvolto nel conflitto tra i guelfi Solaro e i ghibellini De Castello di Asti, che portò alla distruzione dell'intero castrum.
Di particolare interesse sono i bastioni cinquecenteschi che caratterizzano il lato nord della fortezza, rimasti intatti nel tempo. Le mura di questo segmento presentano ancora le feritoie e le aperture delle casse matte, una struttura a prova di bomba introdotta con l'avvento delle artiglierie, sia a fini offensivi che difensivi. Inoltre, si può ancora vedere una posterla, un passaggio stretto e basso tra le mura.
L'accesso al cortile interno è presidiato da un portale tipicamente seicentesco, decorato con gli stemmi delle famiglie Roero e Gavigliani, simboli di potere e prestigio. Le tre ruote dei Roero e le due rose divise da una fascia orizzontale dei Gavigliani ornano la sezione superiore dello stipite, testimoniando il passato nobile e la storia delle famiglie legate al castello di Calosso.
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